UNO ZANNI A VENEZIA 2

Zan Ganassa si è ormai ambientato a Venezia, ha un lavoro in casa di un ricco commerciante della Serenissima.

I salari del 1500, si sa, non erano gran cosa e tutto dipendeva dalla bontà e dalla generosità del datore di lavoro.

Se Pantalone (il padrone di Zan Ganassa) non era cattivo, era pur vero che la sua avarizia lo portava spesso a non comportarsi nel modo più onesto e a commettere delle vere e proprie ingiustizie nei confronti dei suoi dipendenti.

E’ così che Zani e Smeraldina decidono di fare al loro padrone uno scherzo che però procurerà a Zani dei grossi guai. Riuscirà ad uscirne solo grazie all’aiuto di Smeraldina e della giustizia a cui lei infine si rivolge per salvargli la vita.

La testimonianza dei bambini del pubblico convincerà definitivamente il giudice a liberare Gioppino dall’accusa di furto salvandolo dalla pena capitale.